|
Abballati, abballati Canti e suoni della Sicilia Medievale Foné CD99F07 |
![]() |
|
Fabio Accurso |
ud, daf, voce |
|
Roberto Bolelli |
voce, scattagnetti |
|
Farzaneh Joorabchi |
voce, setar |
|
Donato Sansone |
friscalettu, synphonia, daf, voce |
|
Nico Staiti |
tammureddu, riqq, daf |
|
Fabio Tricomi |
viella, tar, ud, zarb, flauto da tamburo, tammureddu, friscalettu, marranzanu, lira, voce |
| Faisal Taher | voce |
![]()
Ideato, registrato e prodotto da
- Conceived, recorded and produced by
Assistente alla registrazione -
Recording assistant
Registrato a -
Recorded at 1999 giulio cesare ricci editore |
Suriat Mariam
- I parte Canto di Carnevale Congaudentes iubilemus Giacomo da Lentini – Peire Cardenal:
Ben m'e venuto Assolo di marranzanu A la viddanisca Natali regis glorie Federico II? (testo): Dolce lo mio drudo Vicariota Exultantes et letantes Sugnu vinutu di luntana via In hoc anni circulo Benedicamus Domino Montedoro Richiami Resonet intonet Parandoush / Chiovu 'Abballati' Eia fratres Surat Mariam - II parte |
Il disco disegna il paesaggio sonoro relativo alla cultura dell'età medievale nell'isola, con particolare riferimento all'età federiciana, sottolineando le influenze musicali di origine autoctona, araba, bizantina, normanna, provenzale.
Mentre la 'sicilianità del Corpus Favara è fuori discussione, la 'catanesità' dei Tropari deriva soprattutto dal fatto che quei brani, stilisticamente simili alla musica sacra che a quel tempo veniva eseguita un pò in tutta Europa, erano stati copiati in Sicilia per essere destinati all'attività liturgica della Cattedrale catanese. Tra l'altro, il testo di uno dei brani - Eia fratres - presenta un evidente riferimento locale: si tratta infatti di una sequenza scritta in occasione della traslazione da Costantinopoli delle spoglie di Sant'Agata, patrona della città di Catania.
L'inclusione in repertorio di un contrafactum di un testo di Giacomo da Lentini documenta un'ipotesi musicologica, mai definitivamente comprovata, secondo cui i rimatori siciliani del '200 musicassero i propri versi.
Il programma è completato da un’altra specie di contraffazione o, per essere più precisi, dalla sovrapposizione di un brano di musica persiana, Parandoush, con quel Chiovu Abballati ('canzone a ballo' tratta dal Corpus Favara), che è uno dei brani più popolari della tradizione siciliana. La sorprendente somiglianza delle due melodie rinforza la suggestione evocata da quest'isola in mezzo al Mediterraneo, più che mai ponte (Al Qantarah, appunto) fra le più disparate culture.
RECENSIONI
vai anche alla pagina della rassegna stampa (press)
Dialogal n. 8 2003 (SPA - Catalunya) Oriol Pérez i Treviño