| Gazzetta di Parma | ||
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12 08 1998 ITALIA
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Il gruppo «Al Qantarah», che significa letteralmente «il ponte» è riuscito a ricreare l'unione artistica tra atmosfere e culture diverse Il suggestivo insieme univa quindi musiche popolari e colte, religiose e laiche, ambientate in epoca medievale Il concerto ha creato un'atmosfera accogliente tra le pietre e le sculture romaniche |
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Applausi alla musica pellegrina | |
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FORNOVO - La musica medievale ha avvolto per una sera il sagrato del Duomo di Fornovo Taro. La rassegna itinerante «Homus viator»; ha fatto tappa per una sera in questo scenario romanico, dopo aver sostato in altri spazi artistici sparsi per l'Appennino. «Abballati, Abballati», titolo della serata, è stata l'espressione sonora di una fusione, di un incontro tra culture diverse. Arabo e latino, oriente e occidente, sapori mediterranei e suggestioni medievali hanno preso vita all'ombra delle sculture fornovesi. Il gruppo «Al Qantarah», che significa letteralmente «il ponte» è riuscito a ricreare l'unione artistica tra atmosfere e culture diverse. Il pellegrinaggio, i percorsi d'espiazione erano anche un momento di conoscenza e di scambio tra mondi differenti. Lingue, accenti, percorsi e credenze diverse s'incontravano e si mischiavano. A volte trovavano espressione in un'unica opera artistica. Un viaggio vero e proprio nelle radici più antiche, dunque, quello proposto dai musicisti siciliani. I brani in programma erano tratti da due raccolte: «I Tropari» di Catania, ritrovati in un archivio di Madrid e «Corpus» di musiche popolari siciliane. I sei musicisti hanno poi eseguito alcuni canti dell'antica Persia. Il suggestivo insieme univa quindi musiche popolari e colte, religiose e laiche, ambientate in epoca medievale. Popolari e antichi erano anche gli strumenti usati, dai nomi spesso sconosciuti: friscarettu e tammureddu, tammorra e scattagnetti. Il concerto ha creato un'atmosfera accogliente tra le pietre e le sculture romaniche. Il pubblico presente, fornovese e non, è stato coinvolto immediatamente dall'ambiente. Spettatori attenti, desiderosi di conoscere, di «educarsi» a proposte di qualità, quelli presenti alla manifestazione. Soddisfatti anche di vedere utilizzato uno spazio così prezioso come quello antistante la chiesa di Santa Maria Assunta |
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