
Il 6 gennaio 1040 il generale bizantino Maniace, inviato in Sicilia dall'Imperatore Michele Paflagorico per contrastare le truppe musulmane di Abd-Allah, fa trafugare a Bisanzio le sacre reliquie di S. Agata.
Il 17 agosto del 1126 le reliquie ritornano a Catania
Il Ms. 19421 della Biblioteca Nacional di Madrid, redatto nella cittą etnea nel XII secolo, contiene una sequenza, Eya fratres, che fu scritta in occasione di tale avvenimento: nel testo si cita l'Imperatrix Agatha e si descrive la gioia di Cathania e di tutta la Trinacris provincia per il ritorno delle sue reliquie.
Altri brani del manoscritto rievocano il nome della santa, a testimonianza di un culto ben radicato nel secolo XII.
Il programma intende ripercorrere idealmente la vita della martire, le vicende legate alle sue reliquie e la tradizione del culto e della devozione a lei dedicati, a partire dal medioevo.
(provvisorio)
Il martirio
Stans beata Agatha
Qui es tu qui venisti ad me
Medicinam carnalem
Qui me dignatus est
Antiphonale monasticum
Il trafugamento
La spedizione di Maniace
Acclamazione all'imperatore Michele
XII sec.
Ote ton stauron
Sophronios, VII sec.
Lamma
bada
Tradiz.
araba
Il 6 gennaio 1040
Novus annus
Anon. XII sec. (1)
In viaggio in mare per l'Oriente
A livanti affaccia lu suli
Tradiz. siciliana
Il ritorno e la devozione
Il 17 agosto 1126
Virgo dei genitrix
Benedicamus Domino
Congaudentes jubilemus
Eya fratres
Anon. XII sec. (1)
La festa popolare
Tarantella per marranzanu
Abballati/Parandoush
Tarantella per S. Agata
Tradiz. siciliana
La devozione
Ave rigina di quista chitati
Dei patris unice
Laudes regiae
Dicimus ecclesiam - Ballettu
Anon. XII sec. (1)
(1) Fonte: Troparium de Catania. Madrid, B.N., ms. 19421 (trascr. D. Hiley)
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Fabio Accurso: |
ud, daf, voce |
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Roberto Bolelli: |
voce, scattagnetti |
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Donato Sansone: |
friscalettu, daf, darabukka, symphonia, voce |
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Fabio Tricomi: |
viella, tar, ud, zarb, tammureddu, marranzanu, lira, voce |
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Sebastiano Scollo: |
voce |